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Lezioni di democrazia

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Lezioni di democrazia

Messaggio Da giuseppe il Lun Giu 27, 2011 7:07 am

Storie di ordinaria rivoluzione: nessuna notizia dall'Islanda?

Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi?
Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, in Libia, dall'altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propriaRivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.
Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:

2008 - A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell'Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.

2009 - A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo - la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) - costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%.

2010 - I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.

2011 - A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi.Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell'esecutivo. L'Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l'Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un'Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l'attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle "linee guida" prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all'approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.

Questa è stata, in sintesi, la breve storia della Ri-voluzione democratica islandese.

Abbiamo forse sentito parlare di tutto ciò nei mezzi di comunicazione europei?

Abbiamo ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche?

Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti?

SINCERAMENTE NO!

I cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia Diretta e di Sovranità Popolare e Monetaria a tutta l'Europa, opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo.

Siamo davvero sicuri che non ci sia "censura" o manipolazione nei mass-media?

Il minimo che possiamo fare è prendere coscienza di questa romantica storia di piazza e farla diventare leggenda, divulgandola tra i nostri contatti. Per farlo possiamo usare i mezzi che più ci aggradano: i "nostalgici" potranno usare il telefono, gli "appassionati" potranno parlarne davanti a una birra al Bar dello Sport o subito dopo un caffè al Corso. I più "tecnologicamente avanzati" potranno fare un copia/incolla e spammare questo racconto via e-mail oppure, con un semplice click sui pulsanti di condivisione dei Social Network in fondo all'articolo, lanciare una salvifica catena di Sant'Antonio su Facebook, Twitter, Digg o GoogleBuzz. I "guru del web" si sentiranno il dovere di riportare, a modo loro, questa fantastica lezione di civiltà, montando un video su YouTube, postando un articolo ad effetto sui loro blog personali o iniziando un nuovo thread nei loro forum preferiti.
L'importante è che, finalmente, abbiamo la possibilità di bypassare la manipolazione mediatica dell'informazione ed abbattere così il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre più servile agli interessi economici delle banche d'affari e delle corporazioni multinazionali e sempre più lontana dal nostro Bene Comune.



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Re: Lezioni di democrazia

Messaggio Da Panzer Division il Lun Giu 27, 2011 8:44 am

che dire giuseppe....
si resta senza parole di fronte a racconti simili.
la censura esiste come è sempre esistita. oggi in forme nuove è più efficaci... mentre la democrazia è solo di facciata, di democratico non c'è più nulla, ma qualcuno ci da l'illusione di poter contribuire alle decisioni con una cartella elettorale.

nel testo leggo:
"cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?"

naturalmente il pensiero corre al nostro paese.
abbiamo un grado di civiltà e moralità tale da poter raggiungere un risultato simile?
sinceramente mi sento di rispondere no. credo siamo oltre al punto di non ritorno (e spero sempre di sbagliarmi)

ma penso anche ad un'altra cosa:
l'italia è dentro la nato, l'onu, l'unione europea, l'euro, la bce, il g8 , e mille altri organismi il cui unico scopo è il lucro.
permetterebbero una situazione simile in italia?
......
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Re: Lezioni di democrazia

Messaggio Da giuseppe il Lun Giu 27, 2011 10:01 am

...permetterebbero una situazione simile in italia ?

La presa della bastiglia è impensabile, ma l'onda lunga dei nostri concittadini europei con una coscienza civica più evoluta potrebbe coinvolgerci...fermenti ci sono e dopotutto anche noi, non più tardi di due settimane fa, siamo stati capaci di un messaggio eloquente...la casta si è trincerata, ma anche le trincee sono espugnabili...
finchè siamo vivi dobbiamo cercare di essere propositivi, non remissivi. flower
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Re: Lezioni di democrazia

Messaggio Da Panzer Division il Lun Giu 27, 2011 10:23 am

assolutamente d'accordo con il tuo pensiero.

abbiamo bisogno di persone che la pensano cosi.... tante!
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Re: Lezioni di democrazia

Messaggio Da la strega il Mar Giu 28, 2011 1:54 pm

D'accordo anch'io con il tuo pensiero Giuseppe...
e d'accordo anche con gli Islandesi...ora ci vuole lo spirito di emulazione!
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Re: Lezioni di democrazia

Messaggio Da diabolik il Mer Giu 29, 2011 8:42 am

interessante.....
esulando da destre e sinistre...come il nostro paese ci ha sempre abituati, sarebbe veramente ora di un pensiero "nuovo", di un popolo, costituito da cittadini capaci di volere all'unisono la stessa cosa.... UN PAESE CHE FUNZIONI , socialmente, legalmente e finanziariamente...... ma concordo con Luca, gli italiani secondo me non ne sarebbero capaci.... siamo il popolo dalle "tante teste e tante idee", difficile da guidare univocamente ad un unico risultato a mio avviso.
Ad ogni modo complimenti agli Islandesi, dimostrazione di grande unità ed umiltà...e fortunati forse nell'avere una classe politica che davanti al mal operato ha pensato bene di dimettersi all'unisono......qui da noi credete lo farebbero? sono capaci di nascondersi dietro un dito, figuriamoci ammettere le proprie incapacità.... qui non mollano la poltrona manco se gliela strappi....la tengono con i denti....

ad ogni modo, andando in cerca nell'etere telematico, beh se n'è parlato abbastanza.....certo da noi la "reclam" non si è fatta .... meglio parlare di ruby, scazzi e dell'ultimo parti di lele mora o di cloney che ha una tresca...notizie interessantissime...da cerebrolesi oserei dire.... l'importante è che non si parli dei problemi veri.... i nostri mass-media seguono il dictat-pensiero "condizioniamo le masse con una caterva di cose inutili, non avranno il tempo di unirsi e pensare a chieder di risolvere i problemi veri"....sì insomma, ci trattano come si tratta una mandria al pascolo, sane bastonate, ogni tanto qualche filo d'erba fresca, e poi di nuovo via bastonate!!! ......eh...che bello il "belpaese....

che delusione--------->Arrow

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